lunedì 2 maggio 2016

Elementi del linguaggio fotografico

Salve!
Gli "elementi di un linguaggio fotografico" sono: COMPOSIZIONE, LUCE e COLORE.
Ora analizzeremo la composizione e man mano vi mostrerò degli esempi, ovvero un esercizio che ci è stato assegnato dal professore in modo da farci capire come comporre un immagine correttamente. 

SCELTA DEL SOGGETTO
Le "applicazioni" della scelta del soggetto variano da ritratto e paesaggio, infatti nel paesaggio il fotografo può decidere se fotografare il soggetto soltanto, il soggetto in relazione con la persona o il soggetto in relazione con il contesto. Nel ritratto invece il fotografo può anche creare un rapporto tra soggetto/fruitore o tra soggetto/sfondo.

ritratto

PUNTO DI VISTA
Anch'esso è uguale sia per il ritratto e il paesaggio e il fotografo può decidere se realizzare una fotografia da un punto di vista laterale o frontale, ma soprattutto può scegliere dove posizionare la macchina fotografica rispetto al soggetto.

ritratto

INQUADRATURA 
L'inquadratura è uguale sia per il ritratto che per il paesaggio e riguarda la porzione di campo, posizione del soggetto e il taglio orizzontale/verticale

ritratto

LINEE GUIDA
Le linee guida non per forza devono esserci all'interno di un'immagine, ma spesso anche senza rendercene conto, realizziamo una fotografia che al suo interno può rappresentare delle linee prospettiche e delle linee pilota. In particolare le linee guida sono quelle linee, che in base alla posizione della macchina fotografica rispetto al soggetto ti portano subito verso di esso.

ritratto

lunedì 18 aprile 2016

La Regola dei terzi

Salve!
Da dove viene la regola dei terzi? All’origine della regola dei terzi vi è un’antica conoscenza dell’uomo: la sezione aurea; dividendo l'inquadratura con 2 linee verticali e due 2 orrizontali. Ne ritroviamo validi esempi in linguaggi visivi come il cinema, il fumetto, la grafica e la televisione. Nella composizione di una fotografia queste vengono impiegate in due modalità diverse:

- il soggetto viene collocato su una o più linee di forza. I PUNTI DI FORZA Nella composizione i punti di forza costituiscono dei punti di riferimento su cui collocare un soggetto o parte di esso.
Ecco alcuni esempi:
foto scattata da me

foto scattata da me

 - le linee di forza suddividono lo spazio in tre parti orizzontali e tre verticali all’interno delle quali il soggetto o i soggetti vengono suddivisi.
foto prese dalle agenzie fotografiche: Corbis e Gettyimages
foto scattata da me
foto scattata da me


lunedì 11 aprile 2016

Teoria del campo

Salve!
Nelle ultime settimane abbiamo lavorato su come comporre una buona fotografia; siamo partiti con la teoria del campo, messa a punto nel 1971 da uno docente e studioso di arti grafiche Attilio Marcolli.
Il suo studio si rifà alle teorie della Gestalt, secondo essa la nostra percezione avviene per configurazioni che si sono formate man mano nella nostra mente. Gli stimoli che percepiamo vengono da noi organizzati in base alle configurazioni che possediamo.
La teoria è molto importante per tutti quelli che si occupano di comunicazione visiva, e che vanno alla ricerca di  forme forti da usare nella comunicazione persuasiva. La teoria del campo, in estrema semplificazione dice che possiamo  considerare come “campo” un insieme di elementi, un territorio, una zona delimitata in cui avvengono certi  fenomeni o comportamenti secondo regole o criteri che valgono solo all’interno, del campo ma all’esterno non  valgono più. Per semplificare ancora potremmo dire che il campo è un limite entro cui valgono certe  regole. Il limite può essere fisico (un recinto) o concettuale (una categoria). Arrivati fino a qui quale ipotesi possiamo avanzare?  Le composizioni di punti e di linee ci inducono ad  elaborazioni di tipo logico-formale.
Le stesse composizioni di punti e linee sono portatrici di significati  e dimostrano la potenzialità espressiva dei segni una volta che  vengono organizzati.  Questa è la base del linguaggio visivo! Ovvero un insieme di regole consolidate nel tempo e condivise da  tutti che sono alla base della composizione di ogni forma di  comunicazione visiva (dalla fotografia al cinema, dalla pittura alla grafica, dal fumetto alla televisione)

Foto scattata da me

Foto prese da Corbis
Foto scattata da me

domenica 3 aprile 2016

Punto , Linea , Superficie

Salve!
Dopo aver lavorato sulle tecniche di ripresa, ci siamo concentrati sulla composizione di un immagine. Comporre significa dare forma combinando insieme.Questo significa mettere in evidenza, o semplificare, le componenti dell’immagine secondo la nostra percezione. Alla fin fine organizziamo tutti questi elementi al fine di scattare la migliore fotografia possibile. La natura della composizione è organizzazione, il suo scopo è dare evidenza al soggetto e presentarlo nella forma graficamente più efficace.
Cosi ci è stato assegnato questo esercizio; comporre un' immagine in cui siano presenti un punto una linea e una superficie.


lunedì 21 marzo 2016

Le Tecniche Di Ripresa

Salve!
Abbiamo affrontato l'argomento riguardante la profondità di capo, ovvero lo spazio entro il quale ciò che inquadriamo è a fuoco. Per fare ciò dobbiamo basarci su tre aspetti: apertura del diaframma, distanza di ripresa, lunghezza focale dell'obbiettivo.
Per realizzarle abbiamo dovuto regolare l'apertura del diaframma, dopo aver messo a fuoco il soggetto abbiamo impostato una coppia tempo/diaframma per un'esposizione corretta e teniamo un diaframma molto aperto così che il soggetto sullo sfondo non sia a fuoco, mentre, chiudiamo il diaframma per avere a fuoco sia il soggetto vicino che quello lontano.

55 mm f 20, distanza breve

55 mm f 5.6 distanza breve

Qui è stata cambiata la lunghezza focale dell' obbiettivo e la distanza dal soggetto...

55 mm f 5.6, focale lunga

18 mm f 5.6, focale corta

Successivamente abbiamo cambiato la distanza dal soggetto mantenendo invariate le altre impostazioni...

55 mm f5.6, focale lunga (vicino)

55 mm f5.6, focale lunga (lontano)














Per il movimento abbiamo lavorato sulla priorità “tempo” utilizzando una macchina fotografica digitale, con questa abbiamo puntato all’esercizio della scelta del diaframma più o meno aperto e quanto possa incidere sull’aspetto estetico della mia fotografia.
L’apertura del diaframma incide sulla profondità di campo, al contrario il tempo di apertura dell’otturatore può condizionare l’esito finale della mia fotografia riguardo alla rappresentazione del movimento del mio soggetto.
Per ottenere il congelamento del movimento abbiamo utilizzato un tempo breve, avendo così il soggetto ben definito. Al contrario, per ritrarre il movimento abbiamo utilizzato un tempo lungo, avendo così il soggetto nel corso del suo movimento.


t 4000  f3,5  ISO 100
t 5  f 22 ISO 10

sabato 19 marzo 2016

Gita a Torino

Salve!
Il 17 Marzo siamo andati in gita a Torino, partendo di prima mattina abbiamo affrontato circa 4 ore di viaggio. La prima tappa affrontata è il museo del cinema in cui abbiamo ripercorso la storia della fotografia dall'inizio fino all'epoca odierna.

La Mole Antoleniana

Finita la visita, abbiamo pranzato con un ora libera a disposizione, insieme alla 3^ BG.

entrambe le classi, davanti all'entrata al museo del cinema

Dopodiché abbiamo incontrato una guida che ci ha mostrato i monumenti vicini al museo.
Grazie alla guida abbiamo saputo molte cose sulla città,e abbiamo approfondito la storia di Palazzo Madama, e altri monumenti famosi.

Palazzo Madama

Infine siamo ripartiti per Mantova.
Queste foto sono state scattate da un mio compagno di classe, Stefano Molinari.

lunedì 7 marzo 2016

L' Esposizione fotografica

Salve,
A scuola abbiamo lavorato sull'esposizione alla luce di una fotografia, cioè il rapporto di diversa esposizione dato dall'apertura del diaframma e dal tempo in cui il diaframma rimane aperto. Io ho utilizzato, non avendo una macchina fotografica, un simulatore nel sito: CameraSim.com.
Cosi' creato 3 diverse immagini, nel mio caso tenendo uguale gli ISO e la distanza focale ma cambiando il tempo di esposizione e l'apertura del diaframma, ed osservando si capisce che aumentando l'apertura di diaframma la luce filtra maggiormente quindi l'immagine risulterà più chiara, mentre diminuendo l'apertura di esposizione la luce entrerà in quantità minore creando l'effetto opposto quindi un'immagine scura.
1_ 43 mm f.2.8 1.50 sec ISO 100

2_ 43 mm  f.5.6  1.30 sec  ISO 100

3_  43 mm  f.22  1.30 sec  ISO 100